Metempsψ opera di A. Meneghetti

(smalto su tela – L. 260cm – H. 205cm)

Tutto nella vita è amore. Anche Dio. Definire e circoscrivere il dentro dell’amore come emozione rotonda e completa, non è facile. L’artista, su cinque campi, dopo il bianco di fondo si apre con il giallo, si avvicina col celeste e poi conflagra con neri marcati e possenti, che si incontrano e ripartono.

Collegati sotto da una rete che proviene da infiniti senza meta, ideografia in orizzontale ascensionale a sinistra che esalta spumeggiante dal centro a destra una forza femminea contesta rovesciata da baccante.

Si tratta di un centro orgasmico che si dualizza maschio e femmina, secondo il criterio del felice e istintivo percepire dell’umano integrale. Eros senza thanos mantenuti e gestiti da un panteismo ridente e compiacente.
I rossi del primo piano, sono corona protettiva, come un nastro che segna un luogo sacro, da tutto il resto indifferente.

Un amplesso panico nella totale intenzionalità di natura.