Il Danzante opera di A. Meneghetti

(smalto su tela – L 100 – H 150)
Le evolute dei neri su contenuti di bianchi assoluti, necessitano l’immaginario a vedere e sapere un danzante più divino che umano.

Soffice, aereo, armonioso, scolpisce spalla, testa, gomito, mano, fianco, natica, coscia, ginocchio e caviglia di un etereo che segna dinamica musicale ordinata senza pentagramma e strumenti.

Diafano e divino, se ne va solitario a inventare il cosmo.
Perché l’universo è musica, e lui la sa danzare con ritmo unisono.
Giovane e bello, se ne va di là, e non si lascia afferrare qua.